
Ardias è sempre stata un grande polo dello sviluppo scientifico vectriano. La sua importanza, però, aumentò vertiginosamente quando, nella sua zona, fu scoperto il più incredibile dei Nodi energetici: il Portale Massimo.
La porta per l’Aldilà
La Teoria dei Nodi di Lloyd inaugurò un periodo di grande sperimentazione. Nonostante le tecnologie limitate dell’epoca, gli scienziati vectriani avevano già trovato due punti che rispecchiavano la descrizione teorica, e subito si occuparono di isolarli dalla civiltà per poterli studiare al meglio. Il primo, scoperto nella cintura periferica di Erris, corrispondeva esattamente alle aspettative, e per questo fu il più soggetto ad esperimenti. Ma fu il secondo ad attirare di più l’attenzione, quello situato in cima al monte sul quale sorgeva la città di Ardias, i cui valori superiori alle previsioni sfuggivano alle spiegazioni di quel tempo.
Ignari riguardo a come comportarsi, gli scienziati tentarono di analizzarlo nel modo più cauto possibile, ma presto uno degli esperimenti sfuggì al loro controllo, causando un’esplosione di energia. Quello che fu annunciato come un disastro scientifico si rivelò invece la più grande fortuna di Vectra: attraverso quel flusso energetico, infatti, fu possibile interagire con esseri provenienti da altri pianeti, quelli che sarebbero poi stati globalmente chiamati araldi.
Lo Sviluppo dell’Energos
Gli araldi entrarono così nel panorama mondiale di Vectra. Molti di essi, pur avendo due braccia e due gambe, presentavano una fisionomia diversa da quella dell’umano che aveva sempre popolato la terra, e alcuni di loro erano anche in grado di eseguire pratiche soprannaturali. Infine, confrontando le loro testimonianze, si scoprì che una minoranza di essi era vissuta nella Vectra di secoli prima, e per leggi che tuttora non si riescono a spiegare era tornata in vita.
Questi alieni e redivivi portarono grande scalpore tra i vectriani. Ci fu chi li accolse, chi li rinnegò e anche chi li venerò come dèi. Alcuni altri, però, chiesero il loro aiuto in materia di studio, affascinati dalle loro capacità e caratteristiche fisiche. Fu Alfred Logenheim, docente presso l’allora università di Ardias, a farsi carico degli esperimenti più importanti.
Dopo una decina di anni, Logenheim e il suo team riuscirono a cogliere il meccanismo per sviluppare magie, e notarono che quasi tutti gli araldi evocati sfruttavano, a quello scopo, un particolare tipo di energia. A quelle particelle sarebbe poi stato dato il nome di Energos, e sarebbero diventate il principale mezzo dello sviluppo tecnologico e militare di Vectra.
La Nascita dell’Accademia
Ardias decise di sfruttare appieno il potenziale del Portale Massimo. Iniziarono subito i lavori per costruire una nuova università, questa volta posta intorno al portale, incentrata sullo studio dell’Energos. L’obiettivo era comprendere la nuova tecnologia e creare esperti del settore per poterla sviluppare più in fretta. Nacque così l’Accademia di Scienza Potenziata di Ardias.
Diverse città erette nelle vicinanze di un Nodo, soprattutto nel continente di Trevinas, seguirono quest’esempio, ma Ardias fu l’unica il cui portale si comportava in quel modo. Gli araldi, che si auspicava sarebbero comparsi da ogni Nodo rilevato, si dimostrarono una risorsa estremamente preziosa con la scoperta dei collegamenti interplanetari. E Ardias non si lasciò sfuggire l’occasione.
A un paio d’anni dall’inaugurazione, per la prima volta, il Portale Massimo fu mostrato in funzione al pubblico. L’occasione fu la premiazione degli studenti e dei ricercatori più meritevoli: la prima cerimonia di assegnazione, che da lì in poi sarebbe diventata una tradizione dell’accademia. Il premio furono, quindi, gli araldi che, evocati attraverso il portale, avrebbero stretto un patto con lo studente attivatore, e lo avrebbero quindi aiutato a comprendere le verità della magia.
Questa politica sugli araldi andò incontro a molte critiche, soprattutto per quanto riguardava la sicurezza pubblica. Tuttavia, dopo una ventina d’anni senza incidenti, il pubblico fu favorevole a questa idea, e anzi la sostenne maggiormente quando il regno di Ketemir iniziò la propria campagna di espansione.
L’Accademia Oggi
Dopo più di un secolo dalla sua fondazione, l’Accademia di Ardias resta il più importante polo scientifico del pianeta. La parte della vecchia università è ancora molto utilizzata, e lì si trova la maggior parte dei laboratori di ricerca, mentre la cima della montagna è impiegata per l’insegnamento ai giovani, provenienti da tutte le regioni di Vectra, attraverso un corso di studi di cinque anni.
Nonostante tutto, il popolo tende a diffidare dell’Accademia. Ad oggi, l’accesso agli studi comporta un grande costo, quindi solo le famiglie più facoltose riescono a usufruirne. Inoltre, alcuni incidenti hanno portato a rivedere l’opinione sugli araldi, ora visti non più come deterrente ma come possibile minaccia interna.
