I primi inizi
Il popolo del pianeta di Vectra ha sofferto per anni una dura condizione ambientale: il clima era troppo ostile per vivere nell’entroterra, e le uniche risorse di acqua dolce erano localizzate solo nei pressi delle grandi montagne costiere. Questo spinse gli umani a creare su quei monti i primi insediamenti, e solo pochi di essi riuscirono a sopravvivere in autonomia. In ogni caso, quegli agglomerati crebbero e, con l’avvento delle nuove tecnologie, furono in grado di incontrarsi e avviare le prime rotte commerciali. Ma fu una tecnologia in particolare che, più di tutte, segnò una rivoluzione per il popolo vectriano, rendendolo uno dei più avanzati del Silverlink: l’uso dell’Energos.
La Teoria dei Nodi
La prima scoperta relativa all’Energos è proposta da Maxwell Lloyd come teoria al Congresso delle Scienze, tenutosi ad Ardias nel 23 AC (ante-connessione). Lì, egli espose numerosi rapporti dei suoi studi presso le civiltà indigene dell’entroterra, i Sa’bii, che lo avevano portato a concludere che sul suolo vectriano fossero presenti dei nuclei (chiamati “Nodi”) di energia invisibile.
Da allora, gli scienziati hanno condotto decine di studi sui Nodi, decisi a scoprirne le potenzialità. Con la scoperta dei Portali interplanetari, avvenuta per merito dello stesso Lloyd, si è scoperto che l’energia sprigionata dai portali non era utilizzata interamente per le connessioni. Infatti, una parte di essa veniva rilasciata come “prodotto collaterale”. Quel prodotto era l’Energos.
Era una forma di energia completamente nuova, con cui nessuno si era ancora mai rapportato. Alfred Logenheim, conduttore dei primi esperimenti su di esso, riuscì a mettere subito in luce le sue potenzialità: a seconda delle indicazioni fornite dall’utilizzatore, attraverso l’Energos si potevano modificare, o addirittura creare, tutti gli elementi costitutivi della realtà. C’erano molti aspetti da considerare, ma anche la sola possibilità fu abbastanza da attirare l’attenzione di tutti i regni.
L’Energos nei conflitti
Con il passare dei decenni, l’Energos rilasciato dai diversi portali riuscì a diffondersi in tutta l’atmosfera vectriana, rendendo possibile lo sviluppo di nuove tecnologie che facevano uso di quella risorsa e migliorando le capacità lavorative in tutti i settori. Ovviamente, quello militare fu uno dei più sviluppati.
Già dal primo conflitto con Ganthia, i soldati impiegarono l’Energos per oltrepassare le linee nemiche, e anche l’equipaggiamento migliorava le loro prestazioni basandosi su quella risorsa. Da quel momento, la figura del Mago da Guerra fece la sua apparizione nel panorama bellico internazionale.
L’Energos fu anche utilizzato per conflitti interni a Vectra: fu infatti ampiamente utilizzato nella Guerra di Unificazione (55-60 DC), durante la successiva guerra civile (98-102) e nella colonizzazione dei territori Sa’bii (tuttora in corso).
